Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette sul tavolo 2,2 miliardi di euro per spingere le rinnovabili nei piccoli Comuni. La misura più interessante è il contributo a fondo perduto del 40% sull’impianto fotovoltaico, riservato a chi aderisce a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) o a un gruppo di autoconsumo collettivo.Grazie al Decreto MASE n. 127/2025 l’incentivo è stato esteso a tutti i Comuni sotto i 50.000 abitanti (circa l’80% del territorio italiano!).
- Privati, condomini, imprese, enti pubblici e associazioni
- L’impianto deve essere installato in un Comune con meno di 50.000 abitanti
- Obbligo di far parte di una CER o di un gruppo di autoconsumatori
- Impianto nuovo, realizzato dopo l’approvazione della domanda
- Entrata in esercizio entro il 30 giugno 2026
Quanto spetta davvero? Ecco i massimali 2025-2026
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Potenza impianto
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Spesa ammissibile massima
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Contributo max (40%)
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|---|---|---|
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fino a 20 kWp
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1.500 €/kWp
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600 €/kWp
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21–200 kWp
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1.200 €/kWp
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480 €/kWp
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201–600 kWp
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1.100 €/kWp
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440 €/kWp
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601–1.000 kWp
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1.050 €/kWp
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420 €/kWp
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Esempio pratico (impianto domestico da 6 kWp)
Spesa ammissibile: 6 × 1.500 € = 9.000 €
Contributo: 40% = 3.600 € a fondo perduto
(anche se l’impianto costa 12.000 o 15.000 €, il contributo resta 3.600 €)Gli altri vantaggi
- Tariffa incentivante per 20 anni sull’energia condivisa nella CER (circa 100-140 €/MWh, leggermente ridotta per chi prende il contributo PNRR)
- Possibilità di anticipo fino al 30% del contributo appena approvata la domanda
- Recupero totale dell’investimento in 4-6 anni nella maggior parte dei casi
Cosa NON si può fareIl contributo PNRR non è cumulabile con la detrazione fiscale 50% (Bonus Ristrutturazioni o Ecobonus). Bisogna scegliere l’una o l’altra strada.Scadenze da segnare in rosso
- Presentazione domanda al GSE → entro 30 novembre 2025
- Impianto in esercizio → entro 30 giugno 2026
I fondi sono limitati e vengono assegnati in ordine cronologico: chi prima arriva, meglio alloggia!In sintesi: perché conviene muoversi subito
- Contributo fino al 40% a fondo perduto
- Incentivo sull’energia condivisa per 20 anni
- Bollette quasi azzerate grazie all’autoconsumo collettivo
- Opportunità riservata solo ai Comuni sotto 50.000 abitanti e solo fino al 2026
Se vivi o hai un’attività in un piccolo Comune, il 2025 è l’anno giusto per entrare in una Comunità Energetica e realizzare il tuo impianto fotovoltaico praticamente a metà prezzo.Vuoi sapere esattamente quanto puoi risparmiare a casa tua o nella tua azienda?
Richiedi subito un preventivo gratuito e senza impegno: ti calcoliamo contributo, incentivo ventennale e tempo di ritorno dell’investimento in 24 ore.
- Privati, condomini, imprese, enti pubblici e associazioni
- L’impianto deve essere installato in un Comune con meno di 50.000 abitanti
- Obbligo di far parte di una CER o di un gruppo di autoconsumatori
- Impianto nuovo, realizzato dopo l’approvazione della domanda
- Entrata in esercizio entro il 30 giugno 2026
Quanto spetta davvero? Ecco i massimali 2025-2026
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Potenza impianto
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Spesa ammissibile massima
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Contributo max (40%)
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fino a 20 kWp
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1.500 €/kWp
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600 €/kWp
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21–200 kWp
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1.200 €/kWp
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480 €/kWp
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201–600 kWp
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1.100 €/kWp
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440 €/kWp
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601–1.000 kWp
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1.050 €/kWp
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420 €/kWp
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Esempio pratico (impianto domestico da 6 kWp)
Spesa ammissibile: 6 × 1.500 € = 9.000 €
Contributo: 40% = 3.600 € a fondo perduto
(anche se l’impianto costa 12.000 o 15.000 €, il contributo resta 3.600 €)Gli altri vantaggi
- Tariffa incentivante per 20 anni sull’energia condivisa nella CER (circa 100-140 €/MWh, leggermente ridotta per chi prende il contributo PNRR)
- Possibilità di anticipo fino al 30% del contributo appena approvata la domanda
- Recupero totale dell’investimento in 4-6 anni nella maggior parte dei casi
Cosa NON si può fareIl contributo PNRR non è cumulabile con la detrazione fiscale 50% (Bonus Ristrutturazioni o Ecobonus). Bisogna scegliere l’una o l’altra strada.Scadenze da segnare in rosso
- Presentazione domanda al GSE → entro 30 novembre 2025
- Impianto in esercizio → entro 30 giugno 2026
I fondi sono limitati e vengono assegnati in ordine cronologico: chi prima arriva, meglio alloggia!In sintesi: perché conviene muoversi subito
- Contributo fino al 40% a fondo perduto
- Incentivo sull’energia condivisa per 20 anni
- Bollette quasi azzerate grazie all’autoconsumo collettivo
- Opportunità riservata solo ai Comuni sotto 50.000 abitanti e solo fino al 2026
Se vivi o hai un’attività in un piccolo Comune, il 2025 è l’anno giusto per entrare in una Comunità Energetica e realizzare il tuo impianto fotovoltaico praticamente a metà prezzo.Vuoi sapere esattamente quanto puoi risparmiare a casa tua o nella tua azienda?
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